Le mie battaglie

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Ambrogio Lorenzetti, Effetti del Buon Governo in città, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena

Da quando ho iniziato a vivere le vicende del mio Comune, ho sempre avuto a cuore l’opinione dei cittadini: il feedback della popolazione alle azioni dell’Amministrazione è per me il dato fondamentale per esercitare una moderna attività politica. Ho sempre perseguito questa strada, cercando sempre di migliorarla con i moderni mezzi digitali, e lungo la stessa ho conosciuto nuovi temi che hanno creato il mio bagaglio d’esperienza:

Credo nel citizen journalism, inteso come raccolta di dati, informazioni e opinioni sulla città attraverso un’operazione di crowdsourcing cittadino: essi sono i primi fruitori dei servizi comunali, quelli che vivono il quotidiano e solo rendendoli parte attiva è possibile avere un feedback in tempo reale sull’efficienza del governo locale.

Credo nei big data come strumento di valutazione, monitoraggio e previsione sulle performance della Pubblica Amministrazione, grazie ai quali è possibile prendere decisioni migliori.

Credo negli open data come sinonimo di trasparenza della Pubblica Amministrazione, l’apertura dei dati per una libera consultazione e valutazione da parte dei cittadini.

Credo nel civic engagement, in particolare per i giovani, come elemento culturale da coltivare parallelamente all’attività amministrativa.

Credo nella community online come lo strumento dinamico e di efficace impatto per la creazione di conversazione attorno alla città, sia per la soluzione condivisa di problemi che per l’educazione civica.

Credo nella gamification e nell’edutainment come la tecniche efficaci per avvicinare i cittadini alle dinamiche della politica, spogliandola del linguaggio burocratico con cui viene raccontata.

Credo nella smart city come il futuro delle città, la città parlante (di dati), il punto di partenza per ridisegnare i processi con cui vengono erogati i servizi ai cittadini.

Credo che il Cluetrain Manifesto sia la base per ogni moderna attività digitale e che non riguardi solo le imprese e le organizzazioni ma anche la Pubblica Amministrazione, la quale, prima o poi, dovrà fare i conti con l’impatto che internet sta avendo sui modelli organizzativi e gestionali della cosa pubblica.

“I mercati sono conversazioni”
Cluetrain Manifesto

DEMOCRAZIA TRADIZIONALE -> CITIZEN EXPERIENCE -> DEMOCRAZIA PARTECIPATA

Credo che il Digitale nella Pubblica Amministrazione abbia sconvolto gli schemi di governo tradizionali: stiamo attraversando un periodo di transizione che chiamo CITIZEN EXPERIENCE, cioè la necessaria presa di consapevolezza dei cittadini dei nuovi mezzi digitali, i temi della e-democracy e della trasparenza, che solo attraverso la conversazione tra politico e cittadino, attraverso la community, è possibile apprenderne i benefici per la comunità.